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	<title>Il Blog ufficiale di Michele Cucuzza</title>
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	<pubDate>Fri, 18 May 2012 10:52:10 +0000</pubDate>
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		<title>Possibile che non si rendano conto?</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 21:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Cucuzza</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Persone]]></category>

		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Potrebbe rischiare un&#8217;azione disciplinare il pm milanese Ferdinando Esposito per la sua frequentazione con la consigliera regionale pdl Nicole Minetti, imputata per la vicenda Ruby (in cui è coinvolto anche l&#8217;ex premier Silvio Berlusconi). Lo si è appreso da fonti del Consiglio superiore della magistratura (Repubblica.it)
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span>Potrebbe rischiare un&#8217;azione disciplinare il pm milanese Ferdinando </span>Esposito per la sua frequentazione con la consigliera regionale pdl Nicole Minetti, imputata per la vicenda Ruby (in cui è coinvolto anche l&#8217;ex premier Silvio Berlusconi). Lo si è appreso da fonti del Consiglio superiore della magistratura (Repubblica.it)</p>
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		<title>Un grande oncologo di Trento apprezza il &#8216;Male curabile&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 21:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Cucuzza</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[I miei libri]]></category>

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		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<category><![CDATA[salute]]></category>

		<category><![CDATA[Enzo Galligioni]]></category>

		<category><![CDATA[Il male curabile]]></category>

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		<description><![CDATA[Un oncologo di grande livello, Galligioni di Trento, apprezza &#8216;Il male curabile&#8217;.
Caro Michele,
è stato per me un vero piacere conoscerla ieri e parlare con lei.
Ho apprezzato sinceramente il suo libro e particolarmente la capacità di coniugare il rigore scientifico con una grande chiarezza, associata ad una scrittura fresca e piacevole. È un contributo importante anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un oncologo di grande livello, Galligioni di Trento, apprezza &#8216;Il male curabile&#8217;.<br />
Caro Michele,<br />
è stato per me un vero piacere conoscerla ieri e parlare con lei.<br />
Ho apprezzato sinceramente il suo libro e particolarmente la capacità di coniugare il rigore scientifico con una grande chiarezza, associata ad una scrittura fresca e piacevole. È un contributo importante anche il suo, alla battaglia che in tanti stiamo conducendo per rendere il cancro sempre più curabile.<br />
Con stima ed un cordialissimo saluto,<br />
Enzo Galligioni</p>
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		<title>L&#8217;addio di Donna Summer</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 20:55:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Cucuzza</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Muore a 63 anni, dopo una lunga malattia, la regina della Disco anni &#8216;70. Aveva vinto 5 Grammy Awards (Rainews 24)
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Muore a 63 anni, dopo una lunga malattia, la regina della Disco anni &#8216;70. Aveva vinto 5 Grammy Awards (Rainews 24)</p>
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		<title>Napoli: disaster movie</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Cucuzza</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, tra arte e spazzatura, nostalgia e superstizione, miseria e nobiltà
Tre minuti ciascuno per uno sguardo da e sulla città partenopea: il punto di partenza per l&#8217;opera plurale di ventiquattro autori
di Michele  Cucuzza


Sconcertante questo &#8220;Napoli 24&#8243;, che vede il coinvolgimento, accanto al già affermato Paolo Sorrentino (Le conseguenze dell&#8217;amore, L&#8217;amico di famiglia, Il Divo), di 26 registi, impegnati in 24 brevi narrazioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Napoli, tra arte e spazzatura, nostalgia e superstizione, miseria e nobiltà</h1>
<h3 class="occhiello">Tre minuti ciascuno per uno sguardo da e sulla città partenopea: il punto di partenza per l&#8217;opera plurale di ventiquattro autori</h3>
<h4 class="autore">di Michele  Cucuzza</h4>
<div class="didascaliaArt"><img src="http://www.totalita.it/immagini/foto_2_11.jpg" alt="Napoli, tra arte e spazzatura, nostalgia e superstizione, miseria e nobiltà" /></p>
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<p>Sconcertante questo &#8220;Napoli 24&#8243;, che vede il coinvolgimento, accanto al già affermato Paolo Sorrentino (<em>Le conseguenze dell&#8217;amore, L&#8217;amico di famiglia, Il Divo</em>), di 26 registi, impegnati in 24 brevi narrazioni di Napoli. Hanno a disposizione tre minuti ciascuno per raccontare una città complessa come questa, attraverso 24 stili narrativi diversi.</p>
<p>Il risultato è un affresco sorprendente, che vede un alternarsi di immagini a volte deludenti sul piano stilistico ma certamente interessanti per la forza evocativa degli estremi che compongono la città partenopea.  Lo stesso faticoso percorso di questo film è in sé una parabola di Napoli e del paese: ideato su invito della Regione, che non ha mai finanziato il prodotto, questo documentario a più voci ha visto la candidatura di 103 prodotti, tra i quali sono stati selezionati i 24 che hanno composto la versione finale. Tre anni per realizzarlo e altri due per distribuirlo fanno sì che questo ritratto plurale della città sia aggiornato ai tempi della Iervolino, evocata in alcuni dei corti che compongono l’affresco.</p>
<p><img src="http://www.totalita.it/immagini/napoli24.jpg" alt="" width="188" height="268" /></p>
<p>A partire dall’episodio finale, curato da Sorrentino che, raccontando la giornata di un’anziana nobildonna,  traccia un triste profilo di una città in decadenza, la narrazione dei giovani autori è tutt’altro che scontata: la spazzatura c’è ma viene raccontata ai margini delle avventure di un maiale e attraverso lo sguardo preoccupato di un bambino; la malavita si legge tra le righe di alcuni corti dedicati ai giovani, ma anche nella rabbia delle persone che vedono l’ombra della camorra negli affari legati alle sepolture a Poggioreale, il più grande cimitero di Napoli.</p>
<p>Persino il sentimento religioso oscilla, a Napoli, tra sacro e profano, viene vissuto attraverso forme di devozione che sconfinano nel paganesimo, come si evince da racconti come “<em>È nata Maria Francesca</em>” oppure “<em>Il sangue di San Gennaro</em>”.</p>
<p>Insomma, un disaster movie, come lo ha chiamato il produttore Angelo Curti, che lascia, tuttavia, uno spiraglio di speranza: nonostante tutto, c’è il talento dei giovani, registi, attori, musicisti, autori, come i più di 100 che insieme hanno raccontato questa Napoli, quasi  per esorcizzare il presente in attesa che inizi veramente una nuova giornata.</p>
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