Destinati al rispetto?

Destinati al rispetto?

A proposito delle mie ‘cose’ di quest’estate, vorrei accennare a un viaggio che ho fatto in Israele e in Cisgiordania, fino al Mar Morto. Straordinario, certamente, memorabile da tutti i punti di vista. C’è un’immagine, tra le tante, che al momento prevale su tutte: dal Monte degli Ulivi, Gerusalemme è magica e incredibile. Oltre il cimitero ebraico, sullo sfondo, si staglia la spianata delle Moschee, che si estende giusto sopra il Muro del pianto. Poco oltre, la cupola della Chiesa del Santo Sepolcro. Dentro le mura, la città vecchia appare tranquilla, come sospesa: sono lontane le proteste degli ultraortodossi contro il parcheggio in costruzione, non arrivano le polemiche sugli insediamenti, la giusta domanda di sicurezza e nemmeno l’eco dei tuoni di morte di Gaza. I turisti puntano i loro telefonini: mentre suonano delle campane, un muezzin intona la preghiera. Intanto pensi: il grande enigma, la soluzione impossibile, Gerusalemme contesa e divisa, sembra custodire - da quella distesa di luoghi santi, ‘costretti’ da secoli a condividere lo stesso spazio, la stessa aria, persino le voci degli ‘altri’ - prima di tutto un’idea inaggirabile di rispetto. Per tutto e per tutti, qui. Cioè, per la nostra emozionante storia di ricerca del divino, per la storia dell’uomo. Di tutti gli uomini.



5 commenti »

  1. Elisa Tiziana Lo Giudice da Facebook says:

    Bellissima nota, grazie!!!

    Elisa Tiziana Lo Giudice

  2. Sylva Aghion da Facebook says:

    Ci credo deve essere stato molto interessante.

    Sylva Aghion

  3. Francesca Niccheri da Facebook says:

    anelo di andarci..ma è ancora presto.. devo crescere un po’.. per assaporare ogni attimo di eternità che immagino lì si respiri.. sono i luoghi dell’anima, non di frazioni religiose, appartengono a tutti.

    Francesca Niccheri

  4. Riccardo says:

    Michele è bello condividere con te certe emozioni e il post mi è piaciuto molto, mi hai trasmesso grandi sensazioni, immaginando quei posti sacri e magnifici!

  5. Francesca Licciardello says:

    Ho visitato Gerusalemme dieci anni fa. Leggere questo post ha ridestato in me una profonda emozione che, in un certo senso, mi strappa dal mio momentaneo torpore.
    Colgo non solo una lucida ed attenta analisi di questi luoghi, soprattutto un tuo viverli.
    Bentornato Michele!

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