A proposito delle mie ‘cose’ di quest’estate, vorrei accennare a un viaggio che ho fatto in Israele e in Cisgiordania, fino al Mar Morto. Straordinario, certamente, memorabile da tutti i punti di vista. C’è un’immagine, tra le tante, che al momento prevale su tutte: dal Monte degli Ulivi, Gerusalemme è magica e incredibile. Oltre il cimitero ebraico, sullo sfondo, si staglia la spianata delle Moschee, che si estende giusto sopra il Muro del pianto. Poco oltre, la cupola della Chiesa del Santo Sepolcro. Dentro le mura, la città vecchia appare tranquilla, come sospesa: sono lontane le proteste degli ultraortodossi contro il parcheggio in costruzione, non arrivano le polemiche sugli insediamenti, la giusta domanda di sicurezza e nemmeno l’eco dei tuoni di morte di Gaza. I turisti puntano i loro telefonini: mentre suonano delle campane, un muezzin intona la preghiera. Intanto pensi: il grande enigma, la soluzione impossibile, Gerusalemme contesa e divisa, sembra custodire - da quella distesa di luoghi santi, ‘costretti’ da secoli a condividere lo stesso spazio, la stessa aria, persino le voci degli ‘altri’ - prima di tutto un’idea inaggirabile di rispetto. Per tutto e per tutti, qui. Cioè, per la nostra emozionante storia di ricerca del divino, per la storia dell’uomo. Di tutti gli uomini.
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URL
Bellissima nota, grazie!!!
Elisa Tiziana Lo Giudice
Ci credo deve essere stato molto interessante.
Sylva Aghion
anelo di andarci..ma è ancora presto.. devo crescere un po’.. per assaporare ogni attimo di eternità che immagino lì si respiri.. sono i luoghi dell’anima, non di frazioni religiose, appartengono a tutti.
Francesca Niccheri
Michele è bello condividere con te certe emozioni e il post mi è piaciuto molto, mi hai trasmesso grandi sensazioni, immaginando quei posti sacri e magnifici!
Ho visitato Gerusalemme dieci anni fa. Leggere questo post ha ridestato in me una profonda emozione che, in un certo senso, mi strappa dal mio momentaneo torpore.
Colgo non solo una lucida ed attenta analisi di questi luoghi, soprattutto un tuo viverli.
Bentornato Michele!