Diventa italiano il maggiorenne che soggiorna in Italia per cinque anni, che supera una prova di integrazione linguistica e culturale e presta giuramento vincolante sulla costituzione, ma anche il figlio di immigrati in Italia da cinque anni, il minore che supera con successo un ciclo di studi e lo/a straniero/a sposato/a con un cittadino italiano da almeno due anni. A quel punto, voti alle amministrative, e, naturalemtente, paghi le tasse italiane. Sollecitata dalla comunità di Sant’Egidio, è una proposta di legge bipartisan presentata da una cinquantina di parlamentari, compresi Sarubbi del Pd, Granata del Pdl, Favia di Idv e Mantini dell’Udc. La Lega è contraria. Testimoni della presentazione a Montecitorio, ieri, i giovani campioni europei della nazionale italiana under 15 di cricket: figli di immigrati pakistani, cingalesi, inglesi, non sono ancora italiani. Ce la faranno? Sarà pure la conferma dell’avvio di dinamiche per nuovi possibili assetti politici, mi sembra, in ogni caso, un progetto che sburocratizza e semplifica le cose, distinguendo saggiamente la questione dell’integrazione da quella, altrettanto importante, della sicurezza.
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Era ora! noi siamo indietro rispetto ad altri paesi
La Lega? la vorrei fuori legge istiga all’odio.
Marinella Buonaspina
Credinmi , caro Michele che abbiamo tante cose da medicare in questa povera Italia inferma, che questa notizia mi induce soltanto a portare il nostro paese per una semplice visita di controllo ,sperando di non dover arrivare ad un consukto finale!!
Un abbraccio!
Nella Crosiglia
Mi sembra un’ottima iniziativa che potrebbe portare l’Italia al livello degli altri paesi, o almeno farci avvicinare a quello che dovrebbe essere un paese civile dove l’integrazione diventi una cosa possibile.
Io credo che la Lega rispecchi un pò quello che la gente in generale pensa. Mi spiego meglio. Quando i media decidono di bombardarci di notizie di croncaca che hanno come protagonisti cittadini extra comunitari o irregolari tipo albanesi, rumeni, etc., tutti noi abbiamo uno scatto di ira e rabbia nei confronti di queste persone; la stessa cosa non succede quando il protagonista è un italiano. A questo punto è facile battere il ferro finchè è caldo e finchè ad ogni ora, ed ogni istante ci fanno vedere e rivedere i servizi dedicati a questo o quel caso delittuoso. Allora la Lega insorge e si mette a capo degli anti extra comunitari e da questo i suoi seguaci puntano il dito contro gli stranieri. Sono d’accordissimo sulle nuove regole, perchè le regole DEBBONO esserci. Rispettare le leggi,avere pieni diritti ma anche pieni doveri nei confronti della nostra Patria dev’essere una regola che valga per tutti, anche per gli italiani/italiani. 1)parte
Forse la Lega ed i suoi sostenitori, non hanno ancora capito che se non si da una sebben minima possibilità di integrazione, il tutto si ritorcerà contro di noi e contro la nostra sicurezza. In tutto ciò vorrei però fare i complimenti al Ministro Maroni per l’eccellente lavoro che sta svolgendo da titolare dell’Interno. Chiedo scusa per la lungaggine del commento.
Rocco Russillo
veramente in altri paesi le leggi sono molto più severe ,riguardo all’integrazione ,l’importante é definire delle regole per il futuro,ricordandoci che l’italia é un piccolo stato , noi non siamo l’America ,fra pochi anni gli stranieri saranno più degli Italiani ,per cui dovremo per lo meno tutelare la nostra gente ,facendo delle leggi che possano impedire un giorno ad un entnia di prevaricare e snaturare l’identità di una nazione avvalendosi del diritto al voto.Comunque ,credo che queste leggi vengano spronate da alcuni partiti solo per ingraziarsi il futuro elettorato straniero ,ma la verità é che la mente di molti stranieri si avvicina più al modo di pensare della Destra e della tanto criticata Lega …..quindi temo che quelli della sinistra che stanno perorando la causa ,con il tempo avranno delle amare soprese .
Caro Michele Ti auguro una splendida serata
Rosac Uno
Due anni mi sembrano pochini per concedere la cittadinanza al marito o la moglie di un italiano.
Sonia Bianco
Mi chiedo e vi chiedo come mai tanti siano portati a credere che gli stranieri vogliano la corsa per acquisire una cittadinanza non propria . Certamente influirà anche il disprezzo o avversione che molti Italiani di adesso hanno nei confronti della propria cittadinanza , e credono sia cosa di poco conto da gettare anche alle ortiche se di proprio tornaconto . senza ricordare i nostri eroici emigranti ( con le loro rimesse s’è fatto il “miracolo economico ” ) che si sono sempre sentiti Italiani e mai hanno abbandonato l’amore per la propria terra, o gli inglesi del ” wrong or right my country”, avendo girato il mondo , ho visto che tutti hanno un forte attaccamento alla propria nazionalità , non ultimi i Turchi che vogliono entrare in Europa . Allora , siamo certi che chi vorrà la cittadinanza lo richiederà per adesione totale ai nostri principi costituzionali e alle nostre leggi, quanto piuttosto volendo sfuttare rendite parassitarie che il sistema dà.
Comunque la si pensi, ed io condivido il pensiero del presidente Fini circa la necessita’ di regolare l’immigrazione non dimenticandoc maii che parliamo di persone, e’ importante che se ne parli, che si arrivi a determinare una politica univoca , anche in Europa, che preservi certo sicurezza e cultura locale ma che rispetti i diritti e la dignita’ di tutti, migranti compresi.
George Aaron
Io ritengo che chiunque chiede la cittadinanza e si adatta….adeguandosi alle nostre leggi….ai principi,ovviamente con adeguata sicurezza……puo’ richiederla. Un saluto affettuoso .
Angela Leonardi
Per integrarli niente in contrario, purchè chi viene si adatti a noi e nn il contrario, e che siano persone oneste che lavorano nn delinquenti, quelli li abbiamo già!!
Gabriele Ferri
Sono d’accordo anch’io, chi chiede la cittadinanza è perchè vuole far parte di questo paese. Le ragioni sono le più disparate, ma chi nasce in Italia deve avere il diritto di sentirsi italiano come tutti quelli che ci nascono.
Ci sono veramente molte bravissime persone tra gli stranieri che ogni giorno incontriamo,ma personalmente ne conosco poche che sono interessate alla cittadinanza, perchè non dimenticano le loro origini, e un giorno magari non lontano, ci vorranno tornare . Ma i giovani che sono nati qui …dove dovrebbero sentirsi a casa???????
Immigrazione, delinquenza straniera, sicurezza….tutti vogliamo poter stare bene e senza paura in questo grande paese. Ma c’è già chi lavora per questo: forze dell’ordine e i legislatori.
Dobbiamo solo fare il grande passo di accettare il diverso come uno di noi, un italiano.
Sonia Berti
Sicuramente “qualke” partito è alla ricerca di voti ..nuovi e freschi..per fare la differenza alle prossime elezioni…ciao e “grazie”…
Morlino Vito Rocco
Il problema dell’immigrazione è delicato e importante,ma sono fiducioso e spero che questa legge bipartisan porti a qualcosa di positivo. È assurdo che gli atleti del cricket che hai citato non siano italiani.
Se l’esamino culturale glie lo farà la Gelmini ,credo proprio che non avranno problemi….!
Marinella Rosso
..credo che chi nasce nella sua nazione..nel mondo la sua cultura deve rappresentare..che ovviamente imbastardita dalla/e nazioni che ospitano il soggetto in quetione…..amo tutti gli stranieri comunitari ed extra e coloro i quali vorranno vivere in altre terre che nn siano le loro..ne hanno il pieno diritto perche indigeni di questo mondo che un tempo confini nnn aveva!..però è anche bello che il cinese rimanga cinese..l’afgano rimanga afgano..l’italiano rmanga italiano…..ma nn per discriminazione..assolutamente no..perche a loro noi gli siamo uguali……semplicemente è bello che l’itala si colori di multietnicità dando l’opportunità a codeste persone di vivere nel miglior modo e di godere dei nostri stessi diritti politici ed umani..magari..più che con la cittadinanza..con un documeto che politicamente li renda beneficiari del nostro variegato corredo legislativo!….che nn mi si fraintenda…..w la pace..abbasso il razzismo..semplicemente abbracciamo l’olimpismo!….
De Simone Damiano
http://www.youtube.com/watch?v=omxnFSpXqOQ
De Simone Damiano
Sono d’accordo con Michele sul “progetto che sburocratizza e semplifica le cose”.
L’importante è che siano fatte rispettare le nostre leggi e che la nostra cultura non debba soccombere per dare spazio alla loro.
Buon fine settimana a tutti.
…mia riflessione: sono nata in Italia da genitori Italiani…HO PERSO AUTOMATICAMENTE LA NAZIONALITA’ ITALIANA sposandomi nel 1971 con uno straniero,acquisendo la sua..cosi’ né io né i miei figli abbiamo la doppia Nazionalità ; Sarà più facile per un extracomunitario (lo sono anch’io che vivo a 20 Km dall’Italia e vado reglarmente in Italia dalla mia famiglia) diventare Italiano, che per me (e i miei figli) ritrovare la mia Cittadinanza d’origine.
Aggiungo che sono altrettanto fiera della mia Nazionalità attuale…ma sono anche Italiana!!!
All’Ambasciata sono caduti dalle nuvole!!!!!!!
Scusatemi per lo sfogo . Ciao Michele
Carla Beccaria
Bravissima Rosa appoggio il tuo commento alla grande adesso basta!!!!!durante le elezioni ci avevano promesso di non far entrare piu’ nessuno invece non sta’ succedendo piu’ niente se durante le elezioni prendevano un gommane al giorno oggi non ne senti proprio parlare e adesso sentiamo la notizia per farli integrare ma la facessero finita e si vergognassero di quello che combinano.
Santina Catone
L’opinione è spesso frutto del caso, anche quella deliberatamente istigata. Il dramma provocato di milioni di poveri cristi non merita ne’ la mia, ne’ la risposta caotica di chiunque altro; rifletterei, piuttosto, sulle ragioni sottese alla diffusione dell’odio, mediatica ed impersonale, in guisa orwelliana, verso ciò che è diverso perché è extracomunitario. Questo processo dissimula, immediatamente , la verità per la stragrande maggioranza dei telespettatori (i tele-spettri) per cui il vero diverso è il politico, il direttore di testata, il presidente e gli amministratori dei network televisivi, compreso il resto della corte, con le loro vite di sfarzi e di lussi e di privilegi. Ciascuno dovrebbe riflettere sulle propria vita piuttosto che sulle proprie opinioni per comprendere meglio chi o cosa è veramente diverso.
Marco Falanga
Recita l’art. 13 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo: “1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio Paese”. Al diritto di residenza, però, corrispondono anche i doveri, primo fra tutti quello di rispettare le leggi e le usanze dei cittadini. Lo stesso Socrate rifiuta la possibilità di fuga che gli offre Critone per rispettare le leggi del Paese che lo ospita affermando che, se non accetti le leggi di un Paese, devi cambiare Paese. Se le accetti, le devi rispettare fino ad accettare la morte prevista da quelle leggi.
Ma una volta rispettate le leggi e le usanze per un periodo congruo di tempo (e cinque anni mi sembrano un periodo congruo) devi essere ammesso alla cittadinanza con il diritto di voto che ne consegue per contribuire a creare, modificare o abrogare le leggi alle quali hai accettato di assoggettarti, per contribuire a decidere sull’uso del denaro che hai versato con le tasse, per ritrarre i benefici che derivano dall’aver contribuito alla ricchezza del Paese, all’incremento del suo monte pensioni e del benessere dei suoi cittadini in generale.
….. e chi ha perso AUTOMATICAMENTE la Nazionalità Italiana,essento iitaliana nata in Italia da genitori Italiani….sposandosi con un cittadino straniero. LA LEGGE E’ CAMBIATA, maio non ho ritrovato AUTOMATICAMENTE la mia Nazionalità d’origine.Non vi dico all’Ambasciata come sono informati!!!!! RIFLETTO e cerco di capire….
Carla Beccaria
Era ora, finalmente ci allineiamo agli altri Paesi Europei.
Alfonso Severino
Basta una dietro l’altra,parlo di bugie dei parlamentari adesso ci mancava solo questo e’ inutile che prestano giuramento tanto loro non si adegueranno mai alla nostra cultura.non dico altro.
Santina Catone
Mio caro Damiano intanto usa un tono diverso perche’ gia’ si vede come parli che e scrivi….. il mio nome si scrive a lettere grandi perche’ questi extracomunitari non teli porti tutti a casa tua e sono dell’idea che prima di aiutare gli stranieri aiutiamo gli italiani disagiati.
Santina Catone
http://www.youtube.com/watch?v=XGZQjc5GuRw
Damiano questo e’ per te guardalo.
Santina Catone
e nessuno dice il contrario fraternita nel mondo ma ognuno a casa sua ho detto tutto.
Santina Catone
..siamo semplicemente tutti uguali..e tutti con lo stesso diritto..hai solo la fortuna di essere stata a scuola..di avere mamma e papà che ti hanno mantenuto..sempre se nn accade ancora..e di trovare lo spazio e il tempo per i divertimenti senza pensare i seri problemi……mettiti un po nei loro panni..e vedrai che la disperazione fa fare taaaaante stupidagini..oltre che ammalare molti innocenti!…BEN VENGANO GLI IMMIGRATI….ALTRO CHE MISSIONE DI PACE!..INIZIAMO DA LORO..E NN A DIFENDERE IN TERRE STRANIERE CON LE ARMI GLI INTERESSI DEI POLITICI!…
De Simone Damiano
Nel mio ristorante a milano il copacabana la mia cuoca brasiliana ha una figlia che ha partorito suo figlio a milano,a 14 anni fa, sua figlia vive clandestina da 20 anni a milano, e sua madre non può fare il ricongiugimento familiare perché ha una certa eta, e suo nipote nato in italia non sa parlare il brasiliano ed é vissuto solo qua, ma l’Italia é un paese serio? NO!!!!!!
O ITALIANI O STRANIERI INTERESSANTE CHE IL NOSTRO PAESE ,CARO MICHELE DIVENTI UN POSTO MIGLIORE.
Non lo so. Chi non ha vissuti per Anni all’ estero non si rende conto quanto siano nazionalisti popoli come i Cinesi, i Turchi, gli Arabi, ecc…… Non crediate che loro venendo in Italia pensino minimamente di adattarsi e integrarsi. Avete mai visto un Cinese al bar persi un caffe con degli Italiani? o in discoteca a ballare con gli amici? I Cinesi in Cina odiano a morte gli stranieri specialmente se di colore, Giapponesi e Americani. Milano conta 20.000 Cinesi, Roma ne conta altri 20.000, non parliamo di altre citta’ come Perugia ecc.. Veramente rischiamo che fra un po’ di Anni l’ etnia Italiana scompaia completamente. Conosco stranieri di 3e generazioni che vivono in Italia ma non hanno la minima intenzione di “integrarsi” e adattarsi alle nostre leggi………
Attenzione e “svejabaucchi” come dicono dalle mie parti