Che effetto vi ha fatto la decisione dell’arcivescovo di Agrigento Mons. Francesco Montenegro di non celebrare i funerali delle due bambine di Favara, morte nel crollo della loro casa il 23 gennaio, una clamorosa rinuncia che suona come un’indiretta denuncia per un crollo, a tutti gli effetti, annunciato?
“Chiedo anche al Signore che non arrivi mai il momento di dovermi rifiutare di celebrare funerali “previsti” o “preannunciati”, perché quel giorno, se mai dovesse arrivare, il mio posto – da agrigentino - sarà tra la nostra gente a pregare, ma non me la sentirò di parlare, come sarebbe successo se fossi stato a Messina”.Sono parole che Mons. Montenegro aveva rivolto in una lettera pubblica al capo delle Protezione Civile, Guido Bertolaso e alle autorità della provincia di Agrigento in occasione della frana che ha colpito Giampilieri. “Parole che riconfermo nella loro interezza”. Così ha ribadito il prelato per spiegare perché martedì scorso non ha celebrato i funerali: “il mio posto – ha detto – sarà tra gente di Favara, con loro pregherò per Marianna, la piccola Chiara, il loro genitori e per il piccolo Giovanni. Non è un sottrarmi al mio ruolo di vescovo, ma un farmi solidale e vicino alla famiglia Bellavia in questo giorno che è giorno di preghiera e silenzio”.
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Il funerale è stato comunque celebrato,per me non ha importanza se dall’arcivescovo o da un’altro prelato. l’importante sarebbe stato evitare di dover celebrare il funerale .sono rimasta allibita nel vedere le case popolari costruite e abbandonate. c’è da chiedersi perchè al sud succedono queste cose? e continueranno a succedere. è questa la risposta che si dovrebbe avere.
Amelia Venturini
…Perchè al Sud, più che in ogni altra parte d’Italia, c’è l’azienda con il fatturato di gran lunga più grande di goni altra società del “Bel Paese”…si chiama “MAFIA”! A chi e cosa importa se a rimetterci è poi la povera gente, che con mille sacrifici stenta ad arrivare a fine mese!
Domenico Imperatore
E’ questa una pubblica denuncia allo Stato ,purtroppo,”grande assente” “prima” e presente “dopo”,io dico :alle parate.Il Vescovo ,secondo il mio modesto parere,smettendo per un attimo i panni dell’uomo di chiesa ed indossando quelli di un comune cittadino,ha manifestato la sua indignazione che é un pò quella di utti noi;come Ministro di Dio penso si sia sottratto al Sacramento dell’Ordine.E’ stato un modo,magari diverso ,ma a questo punto affermo proficuo,per dare il dovuto risalto a questa tragedia che non dovrà essere dimenticata.
Maria Rosaria Delfino
Sono d’accordo con il Monsignor Montenegro, il suo è stato un gesto forte, difficile ma che potrebbe servire a qualcosa.
La tragedia di Favara era purtroppo annunciata, e credo che Montenegro abbia fatto bene a non celebrare i funerali delle due piccole, dando così un forte segnale di protesta contro il sistema.
Pietro
Purtroppo, ho il timore che chi dovrebbe ricordare, dimenticherà ugualmente questa ennesima tragedia annunciata.
Spero che il comportamento del Vescovo,che ha optato per un’azione silenziosa pittosto che pronunciare un’omelia dal pulpito ,serva almeno a sottolineare che in Italia troppo spesso chi deve controllare, chi deve agire, che deve decidere per il bene dei cittadini meno fortunati, non fa il suo dovere. Condivido la decisione del Vescovo.
Ciao Michele,
a me non fa nessun effetto non essendo molto religiosa. In questo caso, l’unica cosa che farei (e che ho fatto) è seguire le volontà di chi era in vita ed essendo creature, quella dei genitori. Se non si sono offesi i genitori non ho altro da aggiungere…
Mary Ferrara
Non è possibile,assistere impotenti a questi episodi,cosi`dolorosi.Lo stato dovrebbe essere piu`presente,dove la gente ,è vittima ,di abbandono totale,e cercare di tutelare un pò di più, i loro diritti essenziali…
Franca Conti
Con tutte le ragioni che il vescovo poteva avere , la religione è al di sopra di qualsiasi colpa, questione, diritto o dovere. Come rappresentante di Dio, io non mi sarei sottratto alla funzione religiosa,non trovo il gesto come un assenso di una morte annunciata, che in effetti morte annunciata è stata…ma la chiesa , rappresenta tutti ed è luogo uguale per tutti , buoni e cattivi. Di pari passo chi la rappresenta!
Gesto nobile , Il Vescovo ha compiuto un nobile gesto . Non si può ritenere che la Chiesa , sia sembre un servizio per ammantare di fascino celebrazionale eventi e tragedie che colpiscono l’uomo per sua stessa colpa . Non si può dire ” Vesti la giubba” e recita la tua parte a mò di buffone . I funerali religiosi sono altra cosa e non si fanno certo mancare i riti e le preghiere . Ma la Chiesa , il Magistero della Chiesa, ha il dovere di far sentire la sua voce e il suo dissenso sia contro le inesistenze dello Stato , sia contro le colpevoli omissioni di un intero volgo che con ingiustizie , prepotenze , illegalità di ogni tipo , abbandono e assenza morale, ci convive , ne è attore e partecipe o al meglio irresponsabile succube . Quando è ora di svegliarsi , di farsi popolo, di rivendicare le dignità umane , bisogna semplicemente farlo.
Ognuno è libero di dire e fare quello che sente……non ci sono parole, ma tanto sgomento davanti ad una tragedia che si poteva evitare…cmq sono sempre le persone innocenti a rimettersi la pelle….!!!!!!
Marcella Lerda
caro michele,
se fossi stata vescovo avrei agito nello stesso modo.
non può esserci tolleranza quando gli ultimi, esasperati da una vita di stenti, non saranno mai i cosiddetti primi.
provate a guardare gli occhi di quei due genitori, occhi che hanno già dato lacrime per le ingiustizie subìte e delle quali possiamo provare solo vergogna.
ingiustizie che potevano essere previste ed evitate.siamo diventati un popolo d “celebranti” per poi dare spazio agli “pseudo-opinionisti” che non hanno nulla da dire.
che fare?
forse, un’idea, alle soglie di una campagna elettorale con improbabili attori, faremmo bene a spegnere la tv e far sì che i politici si parlino addosso.
abbiamo necessità di fatti, non di filosofi e opinionisti con figli al seguito.
tra un po’ televoteremo anche i candidati…e le società telefoniche applauderanno.
se abbiamo ancora un po’ di coscienza e desideriamo non diventare, ogni giorno, rossi, come il sole al tramonto, pensiamo alle due piccole di favara, alle quali è stata rubata la possibilità di crescere.
ricominciamo da qui.
grazie, michele, per questa opportunità che ci dai.
sei un grande giornalista.
un saluto a te e a tutti
Marisa Paolillo
Errata corrige: ops, applaudiranno
Marisa Paolillo
Sui giornali di oggi (29 gennaio) si legge che la prima segnalazione di pericolo per la palazzina crollata a Favara fu fatta al comune dalla sorella di Giuseppe Bellavia, nel 2001. L’anno dopo i vigili del fuoco invocarono un intervento con ’somma urgenza’. Sono passati 8 anni…
Michele Cucuzza
L’unico commento che mi sento di scrivere in questo momento é : VERGOGNA
Maria Rosaria Delfino
ANCORA SI CREDE NELLA CHIESA???PAZZESCO E’ UNA CORRENTE POLITICA E NIENT’ALTRO SO’ SOLTANTO CHE DUE BAMBINE CI HANNO RIMESSO LA VITA…LA MAFIA LA POLITICA SONO ALLEATI DA SEMPRE LA MAFIA NON ESISTE LA MAFIA E’ IL GOVERNO EVITO DI ANDARE OLTRE BUONA GIORNATA A TUTTI…
Santa Catone
FAVARA=SICILIA 2010
POLITICI SENZA ANIMA E LONTANA DALLA GENTE CHE HA SEMPRE PIU’ BISOGNO, ANCHE DI UNA SEMPLICISSIMA ABITAZIONE DOVE POTER VIVERE E MORIRE IN SANTA PACE.
FAVARA=SICILIA DIMENTICATA
Chi è che diceva: ”Il Cristianesimo è il sistema più perverso che si sia mai abbattuto sull’uomo” uhm fammi pensare… ahh si… un certo Thomas Jefferson. SANTE PAROLE.
Lorenzo Pastore
ovvero ..la madre dei fessi è sempre incinta …. e certo che a sgravar minchionate … non serve nemmeno esser bravi
Pietro Paolo Cucinotta
sono molto rattristata per questa tragedia ma dico si puo arrivare a tanto?
Caro Michele, ti chiamo così perchè mi ricordo di te, da bambino quando giocavi con me, Andrea, a piazza 2 giugno in quel di Catania… quanto tempo è passato… adesso ho ben 62 anni ma se non ti ricordi di me fa nulla… a quel tempo mio zio il dott. Calafiore Paolo era il medico della tua famiglia, e tuo padre se non ricordo male era pittore… io ricordo che giocavamo nient’altro…. ero ovviamente + grande di te
un caro abbraccio
Andrea Biondo