Cuba: sciopero della fame per la libertà

Cuba: sciopero della fame per la libertà

di YOANI SANCHEZ

da Lastampa.it del 16 marzo 2010

Una pioggia di avvenimenti sta cadendo su Cuba. Le prime gocce sono giunte all’inizio di gennaio, con la morte per freddo e denutrizione di diverse decine di pazienti all’interno dell’Ospedale Psichiatrico avanero. La pioggia di problemi è aumentata con la morte di Orlando Zapata Tamayo, spinto verso la fine dalla negligenza dei carcerieri e dalla testardaggine dei nostri governanti. A questo punto è cominciato lo sciopero della fame del giornalista Guillermo Fariñas e le nostre esistenze sono finite al centro di un tornado politico - sociale i cui venti tempestosi crescono ogni giorno.

Parallelamente a queste burrasche, una sequenza di probabili scandali per corruzione ha messo in crisi il sistema di potere cubano. Corrono voci insistenti di persone vicine ai ministri con valigie piene di dollari nascosti nelle cisterne, di voli commerciali con dividendi nelle mani di pochi e di fabbriche di succhi di frutta con enormi profitti portati a gran velocità fuori dal paese. Pare che tra i coinvolti ci siano uomini che sono scesi dalla Sierra Maestra per arricchirsi concedendo licenze a impresari stranieri in cambio di sostanziose commissioni. Lo Stato si è visto saccheggiare dallo stesso Stato. La deviazione delle risorse ha raggiunto livelli tali che rubare un po’ di latte in un negozio sembra un gioco da bambini. I gerarchi del potere cubano si riempiono le tasche in gran fretta, come se intuissero che la pioggia di oggi finirà per distruggere il tetto sopra le nostre teste. Pare proprio che il paese sia in stato di liquidazione e molti approfittano di un’uniforme verde oliva per cercare di trafugare quel poco che resta.

Yoani Maria Sánchez Cordera (L’Avana, 4 settembre 1975) è una attivista e giornalista cubana. Laureata in filologia nel 2000, alla Università della Avana.
Nell’aprile 2007, è stata pubblicata presso Rizzoli una raccolta di post del suo blog col titolo Cuba Libre - vivere e scrivere all’Avana, curata e tradotta da Gordiano Lupi.

Leggi il mio post su Yoani Sanchez del 19 aprile 2009



10 commenti »

  1. Graziella Serafica says:

    Non sono molto documentata sulle idee politiche di Zapata, so che chiedeva di essere considerato un prigioniero politico e so che Amnesty International lo aveva adottato, e questo, fino a prova contraria,credo possa essere considerato sufficiente. Mi vengono alcune considerazioni amare. Cuba, è si una dittatura, però mi chiedo: si può essere condannati a 36 anni per aver criticato il governo?Credo non sia accettabile questo e immagino solo il dolore che possano provare per l’accaduto i familiari.

  2. Ignazio Cantara FB says:

    “Molti cubani sono in spagna a chiedere solidarieta’ per i diritti democratici.”

    Ignazio Cantara

  3. Mario Invidia FB says:

    Mi dispiace dell’accadutosono veramente costernato.

    Mario Invidia

  4. Silvia Borello Lenta FB says:

    Risulta che in quell’ospedale siano morti 26 pazienti sulla cui fine non sia stato possibile avvalersi di silenzio stampa, la punta di un iceberg che ha portato all’apertura di un vaso di Pandora, anni di orrori sempre celati al resto del mondo… mi chiedo fino a che punto si spingerà la devastazione umana, non riesco a vedere un fondo, nè una possibile ripresa.. ci lamentiamo di alcuni nostri politici arroganti e ignoranti, ma tutto sommato non lamentiamoci, a tanto non sono ancora arrivati…

    Silvia Borello Lenta

  5. Alex Xela FB says:

    Solo due righe… in ricordo delle migliaia di cubani che hanno perso e continuano a perdere la vita a causa della dittatura, per le migliaia di dissidenti incarcerati in 50 anni di dittatura e dimenticati da tutti, per coloro che sono annegati nel canale della florida tentando la fuga e in onore a tutti quelli che hanno lottato e lottano ogni giorno per vivere, nella misera condizione di non aver avuto l’opportunità di conoscere la libertà, perché una delle cose più tristi che si possa provare a Cuba è rendersi conto che due intere generazioni di uomini sono nati e cresciuti semplicemente ignorando il loro diritto alla libertà di pensiero e come animali ammaestrati dal padrone.

    Prego DIO affinchè ponga fine a tutto questo e dia la Libertà a questo popolo che ha sempre odiato Fidel ma non è mai riuscito ad avere il coraggio di alzare lo sguardo e chiedere la libertà… semplicemente perché ignorano che hanno il diritto di farlo.

    CHE SHIFO!!! questo per L’america che anch’essa ha contribuito (con l’embargo) alla morte di tanti bambini, ma questo è un altro capitolo!

    Ciao Michele

    Alex Xela

  6. Simone Collura FB says:

    Io spero sia veramente l’epilogo di questa dittatura… scontato che “lo Stato venga saccheggiato dallo stesso Stato”. Emergono particolari che solo in una dittatura, che sta ormai diventando meno forte, possono emergere, aspetti di fatti sempre avvenuti e quasi mai emersi.

    Simone Collura

  7. Diamante Lensi Orlandi Cardini FB says:

    Spero che tutto questo finisca presto è una vera vergogna per questo popolo così bello e cosi sforunato.

    Diamante Lensi Orlandi Cardini

  8. Isabella Fiorucci says:

    Era certo che si configurasse una tale emergenza,sono troppi gli anni di mal governo sotto la dittatura,che hanno causato danni al paese e alla propria popolazione, temo che si configurano ancora altre tipi di protesta ,il popolo e’ stremato e ha voglia di conquistare la liberta’ e la democrazia.la cattiva gestione del paese sta portando ulteriormente nuove situazioni allarmanti tra il popolo che certamente portera’ alla rivoluzione per poter cambiare, e’ un problema anche per le nazioni unite intervenire,anche stare a guardare cosa succede e cosa succedera’ non e’ bello.qualcuno deve intervenire anche per fermare lo scempio di depredare il paese di quel poco che rimane.

    Isabella Fiorucci

  9. Carla Beccaria says:

    E’ tutto talmente drammatico che la prima parola che mi viene è: “speranza”.
    Spero che dal resto del mondo qualcuno riesca ad aiutare questa popolazione ad uscire dalla dittatura, senza ricorrere alla rivoluzione che inevitabilmente esplode quando si perdono tutte le speranze.
    I Cubani non sono lontani da questo…..
    Che tristezza constatare quanti orrori si compiono nel mondo in cui viviamo!!!!

  10. Silvia Borello Lenta FB says:

    mmmm… si arriverà a limiti estremi, come è stato in Argentina anni fa? Le nazioni unite riusciranno ad intervenire o tutto il mondo si ritroverà a guardare impotente una situazione di degrado tale da compromettere la vita di un popolo innocente che paga le spese di avidità altrui…. speriamo non si arrivi a tanto…

    Silvia Borello Lenta

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