Sud sempre più giù. Fino a quando?

Sud sempre più giù. Fino a quando?

Mentre le statistiche segnalano forti impulsi nell’industria, altri dati - allarmanti - arrivano dal Sud. Il 25 % delle famiglie meridionali, aveva già stimato l’Istat, vive nell’indigenza (una su 4, più di tre milioni di persone). Altri 2 milioni 200 mila si ritrovano in povertà assoluta. Con la crisi, le cose - se possibile -  si complicano. Dati (e realtà) agghiaccianti che oggi saranno confermati dal rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno e dalla Commissione povertà. Da otto anni consecutivi il Sud cresce meno del Centro-Nord. Il Pil del 2009 (la ricchezza complessivamente prodotta) è inferiore a quello del 2000. Dei 380 mila posti di lavoro persi l’anno scorso in tutta Italia, 194 mila si sono volatilizzati al Sud. Nel Mezzogiorno il 14 % delle famiglie vive con meno di mille euro al mese, nel 30 % dei casi, l’anno scorso, sono mancati i soldi per comperare i vestiti, nel 20 %  - a una famiglia su 5 -  per andare dal medico (punte del 25,3 % in Campania e del 24,8 % in Sicilia). Il 21 % delle famiglie ha dovuto rinunciare al riscaldamento, il 44 % non ha potuto sostenere una spesa imprevista di 750 euro (al Centro-Nord è capitato solo al 26 %), l’8 % ha rinunciato a comperare anche gli alimenti necessari. Negli ultimi 20 anni, 2milioni 385 mila meridionali hanno ricominciato a emigrare, 9 su 10, trasferendosi in una regione del Centro-Nord: ma sono in  molti anche quelli che non tentano nemmeno più la sorte andandosene via. Il 45 % dei meridionali non vota.



30 commenti »

  1. Emanuele Pin'has Gargiulo FB says:

    Fino alla nostra rivoluzione contro l occupazione dei savoia

    Emanuele Pin’has Gargiulo

  2. Lucia Buonanni Dawson FB says:

    Sarà fin che siano scoperti del tutto gli interessi de coloro che vogliono mantenere questa ignobile situazione!

    Lucia Buonanni Dawson

  3. Silvia Borello Lenta FB says:

    Non fanno nemmeno niente per cercare di cambiare la situazione, però… ci sono posti di lavoro nei quali per svolgere mansioni qui al nord basta più della metà dei dipendenti, da Roma in giù sono 3 volte tanto e non riescono a portare a termine i loro incarichi…il privato in generis apre filiali dove può contare su personale non solo efficiente, ma anche svelto, e che gli dia sicurezza… non per cattiveria, ma se la maggior parte di loro si desse una svegliata molte aziende sarebbero incentivate a investire nel meridione; da noi in alcuni contesti è esagerato, lavori ad un ritmo a malapena sostenibile e non ti affiancano nessun altro, ti devi arrangiare, è anche la mentalità che li blocca… bisognerebbe convincere aziende a tentare di fare investimenti anche in altre regioni, e dire apertamente di dipendenti che se non riescono a mantenere un certo ritmo verranno prontamente sostituiti.. la vedo molto dura…

    Silvia Borello Lenta

  4. Glenda Giardina FB says:

    In tutta Italia è un disastro e poi chiedere un lavoro è come chiedere la luna nel pozzo….qui in Sicilia ci sono full times retribuiti €. 500,00 / 600, 00 al mese. Come si deve fare? Mah!!!!!!!!! No comment….se no inizio a scrivere un poema…. :(

    Glenda Giardina

  5. Isabella Fiorucci FB says:

    buon giorno michele….. qui in toscana….noto che molte famiglie sono in seria difficolta’…non e’ solo un problema che tocca il meridione ma tutta italia….vado in umbria e anche li’…fino a poco tempo fa…si moltiplicavano le aziende …dicevo… che bello portano benessere…ultimamente sono stata a perugia, gubbio, umbertide, ecc…ho notato che la crisi e’ in aumento anche li’….molti chiudono…e la disoccupazione in queste due regioni e’ aumentata…i negozi cinesi sono aumentati, le famiglie per risparmiare comprano i loro prodotti a prezzi irrisori,a scapito della qualita’,molte famiglie ,come dici tu vivono con meno di 1000 euro al mese…io ti dico…. che molte non hanno nemmeno quei pochi euro per sopravvivere…non entra in casa nulla…io sto’ aiutando una persona che ha 2 figli….e’ senza lavoro…ha bussato a tutte le porte …tutte chiuse in faccia…paga un affitto di 450 euro al mese….io la sostengo … finanziariamente da circa 2 anni …sono felice di farlo, ora per fortuna… ha l’opportunita’,di..prendere in gestione, un negozio di alimentari…sembra che cio’ permetta loro di risolvere i problemi …..se chi ha possibilita’…come me…non esiti ad adottare una famiglia ,per aiutarla…..buona giornata michele…kiss kiss

    Isabella Fiorucci

  6. Anna Gemma FB says:

    Buongiorno Michele…Essendo del sud posso veramente dire che la crisi è sempre più in aumento e la sentiamo tutti quanti.I giovani cercano in ogni modo di darsi da fare qua e là per poter lavorare,ma di lavori a lungo termine sembra sia oramai un miraggio. Voglia di lavorare i giovani ne hanno tanta,molti dei quali se ne vanno al nord per trovare un posto di lavoro,ma lì i disagi aumentano…c’è il problema per potersi mantenere,perchè mettono in piedi una casa e quello che prendono non basta per sostenere tutte le spese…lo posso dire di prima persona perchè mio figlio vive e lavora a Brescia…Tra l’altro,anche stando a quanto dice mio fratello dalla Toscana, la crisi si sente molto forte anche nel suo settore “architettura”…Tutto sembra fermo e nessuno fa niente…Ci sono sempre tante parole e promesse per il sud ma che non vanno mantenute…A questo punto non ci resta altro che sperare in un futuro migliore per i giovani… Buona giornata Michele…un forte abbraccio…grazie.

    Anna Gemma

  7. ignazio cantara says:

    Da sempre ho’ sentito dire che la vera prima questione nazionale è ridurre la differenza tra il sud ed il nord.Constatiamo che al di la’di buone intenzioni e proclami nulla è cambiato.cassa per il mezzogiorno, fondi fas,leggi speciali,fiscalita’ di vantaggio,hanno avuto l’unico obiettivo di incamerare denaro pubblico da parte della malavita o di inprenditori interessati piu’ al saccheggio delle risorse che allo sviluppo.Possiamo stare anni a parlarne,ma finchè non sara’ completamente liberato dalla criminalita’ il sud sara’ una riserva indiana.La legalita’e la civilta’ fondamenta essenziale dove poggiare lo sviluppo e la crescita di quella parte d’Europa con maggiori potenzialita’.Quindi e nessuno lo sa’ meglio di te,basta con le annunciatrici,servono i conduttori.

  8. Rosa Tavarozzi FB says:

    Non esiste più il ceto medio, è una vergogna, non si può vivere in questo modo, si calpesta la dignità dell’uomo in genere, non solo dell’italiano, la crisi c’è, si sente sempre di più… ; allora visto che la situazione degenera senza possibili ” miracoli”, intanto una mano sulla coscienza e oserei aggiungere l’altra in tasca…dei ricchi, naturalmente!!!

    Rosa Tavarozzi

  9. Alfredo Businaro FB says:

    Se questo avviene al Sud , vi sarà una causa a determinarlo ! Eliminiamo sul serio la radice e , come si suol dire in ambiente medico , se conosciamo l ‘ agente infettante , possiamo prendere provvedimenti per la malattia che esso provoca.

    Alfredo Businaro

  10. Costantino Miletti FB says:

    Ridurre dell’ottanta per cento il numero dei Deputati e Senatori.Non più stipendi fissi per gli uomini politici nello svolgimento dei loro incarichi ma pagamento solo con gettoni di presenza nelle varie riunioni.Venire incontro al Sud prima che si svegli.

    Costantino Miletti

  11. Giuseppe Genovese FB says:

    Finché intrighi,intrecci ed intralci domineranno il sud come se fosse un feudo, difficilmente si riuscirà ad uscire dalle spire del mostro. I lavoratori meridionali hanno contribuito alla costruzione del miracolo Europa. Oggi non è possibile far valere i propri diritti in quanto ogni necessità deve passare attraverso lil favoritismo. Un diritto si chiede per piacere; un favore richiederà sempre favori. Questa è verità. Il bisognoso resterà tale fino a quando non si ribellerà. Allora saranno dolori. Le rivoluzioni sono sempre arrivate dal popolo.

    Giuseppe Genovese

  12. Donata Derossi FB says:

    Non conosco le realtà del Sud Italia, ma mi posso esprimere per quanto riguarda il Nord Ovest Italia, Piemonte, VCO.

    La nostra area è sempre stata una zona ricca di industrie di ogni genere ma soprattutto il casalingo é sempre stato il motore trainante della nostra parte di Italia, Purtroppo ad oggi non ci sono quasi più industrie in quanto parecchie sono state vendute e smantellate, la produzione di ogni articolo é fatta in Cina, India, Romania etc… ma gli articoli sono tuttora commercializzati come prodotti in Italia, grazie alla NON tutela del marchio MADE IN ITALY. Personalmente ho lavorato per 29 anni in una grossa ditta che produce un’articolo conosciuto in tutto il mondo e presente nelle case di tutti gli italiani. Parlo della Moka Express.
    La storica ditta fondata nel 1919 ad Omegna, dopo alcuni passaggi di proprietà é stata acquisita nel 1993 dalla famiglia Ranzoni di Brescia.
    Il marchio Bialetti raggruppa al suo interno vari altri brands : Girmi (storica azienda del nostro territorio, acquisita, smantellata, produzione degli articoli in CINA), Aeternum, Cem, Rondine, Bergna (Acciaio inox, ditta del Milanese acquisita, smantellata, produzione in India).
    Alla fine di Luglio Bialetti caffettiere chiuderà la sede di Omegna e tutta la produzione qui sinora fabbricata arriverà da Cina e Romania. Verrrano controllati ed inscatolati gli articoli in Italia e verranno quindi immessi sul mercato come prodotti in Italia, grazie a leggi compiacenti che consentono questa truffa a carico del consumatore.
    Sono attualmente disoccupata da Gennaio 2009, senza alcun ammortizzatore sociale ….grazie alla truffa legalizzata del trasferimento collettivo in altra sede (180 Km…).

    Questo prologo per dire che anche al NORD ormai sono finiti i tempi delle vacche grasse …. in quanto é utopia trovare un nuovo lavoro in alcune zone dove non ci sono più industrie, dove la cassa integrazione é aumentata del 306%, dove non ci sono altri sblocchi oltre a questo……in quanto il turismo, che potrebbe essere uno splendido biglietto da visita, non decolla nella giusta maniera a causa di mille problemi, uno per tutti i costi elevati della nostra area, pessimo rapporto qualità/prezzo.
    Il costo della vita al Sud é molto più basso rispetto al Nord, gli alimentari costano meno e riscaldare casa di certo non provoca salassi al portafoglio a differenza di areecome la nostra dove d’inverno fa molto freddo.

    Ormai la crisi globale ha dato uguaglianza alle regioni italiane, non esistono più aree ricche al Nord o povere al Sud , esistono solo persone che non hanno più lavoro, che non hanno più diritti, che non hanno più soldi, che hanno doveri e che hanno dei sogni….

    Donata Derossi

  13. Rita Abate FB says:

    Il sud italia ha un potenziale abbastanza ampio da poter sfruttare in vari settori ,cio´favorirebbe la nascita di parecchi posti di lavoro e quant´altro possa andare a favore dello sviluppo dell´italia stessa .Il problema nn e´ tanto la mancanza di potere ,ma di volonta´.ci chiediamo …il sud italia va sempre piu´ giu´,fino a quando ?a questa domanda dovrebbero rispondere coloro che guidano la barca….d´altronte il sud e´ sempre stato comodo come…. ultima ruota di carretto…un saluto Michele

    Rita Abate

  14. simone collura says:

    Dati così eloquenti parlano da soli e forse non avrebbero bisogno di commenti o presentazioni per balzare all’occhio di chi dovrebbe intervenire almeno per migliorare la situazione. Spesso i politici della cosidetta seconda Repubblica criticano i metodi e lo scarso impegno che quelli della prima avrebbero usato per tentare di sanare la situazione. Tuttavia sembrano altrettanto criticabili le vie scelte dai politici di nuova generazione e come sono state perseguite. Purtroppo il Mezzogiorno è sempre nei programmi elettorali ma poi tarda ad essere presente nei programmi effettivamente realizzati.

  15. Davide Bonucci FB says:

    Siamo in un vicolo cieco. La speranza è nelle singole persone e nella loro voglia di riemergere. A livello di sistema non ho molte speranze. A meno che non parliamo de “o’ sistema”, quello è floridissimo… :-(

    Davide Bonucci

  16. Anton Giulio FB says:

    IL PROBLEMA NON E’ SOLO DEL SUD ITALIA, MA DELL’EUROPA E NON SOLO. CASO STRANO CHI GUADAGNA E’ SOLO LA CINA: IL MOTIVO E’ DA RICONDURSI ALLE LORO ESPORTAZIONI ENORMI, CHE SI RIVERSANO NEI NOSTRI MERCATI. ****CI VUOLE PERCIO’ UN INTERVENTO DEL GOVERNO EUROPEO: NON SERVONO ALTRE SOLUZIONI******.

    Anton Giulio

  17. Nino Pellino FB says:

    Il sud Italia potrebbe sfruttare in maniera ottimale la sua favorevole situazione climatica e paesaggistica. Il problema è che il meridione non è mai riuscito a decollare a causa delle organizzazioni malavitose che esercitano una sorta di arbitrario monopolio su quasi ogni iniziativa economica e di conseguenza gli imprenditori non sono invogliati ad effettuare adeguati investimenti. Questo è naturalmente uno dei motivi prioritari, oltre naturalmente ad una politica centrale spesso dormiente e che, in questi tempi bui, pensa solo a tagliare di qua e di la. A risentirne sono naturalmente le classi meno agiate. Quelle famiglie che, appunto, devono tirare a campare con meno di mille euro al mese.

    Nino Pellino

  18. Anton Giulio FB says:

    NON C’ENTRA LA POLITICA ITALIANA O LA MAFIA: E’ IMPORTANTE INVECE LA ** POLITICA EUROPEA ** . IN EUROPA SI FANNO ENTRARE TUTTI A VENDERE LE PROPRIE MERCI: TUTTO QUI’.

    Anton Giulio

  19. Elena Pilato FB says:

    Leggere che il sud va giù per mancanza di volontà come ha scritto qualcuno è decisamente offensivo! se non si conosce e non si vive qui nel meridione, è meglio non sentenziare e non puntare subito il dito contro volontà che nemmeno si conoscono! nessuno si crogiola del fatto che le paghe sono basse, che i lavori scarseggiano e che bisogna anche in casi estremi emigrare! nessuno è contento di lasciare la propria terra per andare in posti dove poi ti additano come terrone fannullone che toglie posti di lavoro al nord! la gente chiede solo di poter lavorare e lo fa, anche a costo di molti sacrifici, ma senza una retribuzione ottimale! non è la gente che deve inventarsi il miglioramento del sud, ma chi ha poteri, e decide il benessere di una regione o della nazione stessa. invece sono tutti bravi a chiedere voti, e a promettere, ma all’atto pratico poi spariscono e si rimane sempre con un pugno di mosche in mano! meridione ultima ruota del carretto? certo non per la comodità o la pigrizia dei suoi abitanti!

    Elena Pilato

  20. Lorenzo Bertin FB says:

    Mi spiace, ma a Napoli ad esempio danno il senso di vivere nell’anarchia più assoluta, a partire dalle leggi che sono tutte per conto loro. Non è possibile nel 2010 sentir dire : eh ma qui è così. Perfino i magistrati sembra lavorino in feudi anzichè in Italia, di questo passo logico che si sprofonda sempre più in basso. Per non parlare della criminalità, che nonostante siano stati effettuati moltissimi arresti, continua a fare proseliti. Questo è davvero triste.

    Lorenzo Bertin

  21. Laura Plahuta FB says:

    ‎…ciao Michele, certo che fa male sentire questo, anche se ha radici talmente profonde nel tempo da essere diventato quasi un’assioma: il Sud è arretrato, il Sud non riesce a mettersi al passo con le ricche regioni del Nord, l’industria non decolla, l’economia è arretrata, ecc. ecc….ci sono colpe?…sicuramente sì…ma sembra di sentire una musica fin troppo udita, una nenia conosciuta che nessuno si premura di cambiare. Troppi pregiudizi, troppi giudizi e nessun progetto…eppure non mancano le intelligenze, non mancano gli imprenditori e le figure professionali, neanche al Sud, una terra ricca di risorse, territoriali, umane, naturalistiche, una terra dalla bellezza sconfinata che dovrebbe fare delle sue caratteristiche climatiche e geografiche la sua fortuna. Io ho vissuto per quattro anni in Sicilia…ti confesso che al principio ho affrontato questa esperienza con 1000 pregiudizi, con i pregiudizi tipici di chi è nato e vissuto al Nord…ma ho dovuto ricredermi ben presto…sono stati gli anni più belli della mia vita. Forse, se cominciassimo proprio noi italiani a incentivare il turismo al Sud, se privilegiassimo le nostre coste, anziché andare sul Mar Rosso, potrebbe essere l’inizio di un cambiamento, seppur piccolo…

    Laura Plahuta

  22. Romolo Ricapito says:

    ci fanno morir di fame. Per lavori d’intelletto (giornalisti) non pagano NIENTE e fanno andare avanti i soliti RACCOMANDATI…

  23. Antonella Cimino FB says:

    Ciaooo Miheeeleeee!!!!!…appena tornata..pronta alla carica..!!

    Antonella Cimino

  24. Davide Pio Albanese FB says:

    Conosco benissimo la triste realtà del Sud carissimo Michele perchè ci vivo e ne sono orgoglioso ma per il Governo è tutto a posto! Non mi và di aggiungere altro perchè basta farsi un giro nelle città meridionali tipo la mia Foggia per rendersi conto del malumore e dello stato in cui molta gente è costretta a vivere. Fino a quando ci sarà questo tipo di politica mi dispiace dirlo ma al Sud andrà sempre peggio.

    Davide Pio Albanese

  25. Lucia Benedetto FB says:

    Concordo appieno con Elena Pilato ed aggiungo che il Sud paga il prezzo più alto in quanto tutti ci mangiano e nessuno paga il conto…!!

    Lucia Benedetto

  26. Carol Markino FB says:

    Very sad . . . especially the last line.

    Carol Markino

  27. Gjergji Kajana says:

    Da straniero che è stato al Sud solo di passaggio conosco le problematiche del Mezzogiorno più che altro dalle letture e dalle conversazioni con i miei amici del Sud. Mi pare assurdo che la “questione meridionale” sia ancora apertissima perchè il Sud c’ha un potenziale umano non indifferente e potrebbe essere un apripista in un eventuale rilancio del turismo e del commercio anche per la posizione geografica tutta mediterranea. Purtroppo, so che lì la criminalità organizzata è un fardello sul desiderio di vita onesta e che i cosidetti politici di questa realtà sanno spendere solo belle parole. Sono d’accordo con Lorenzo Bertin che dice giustamente che non si va avanti col dire “eh ma qui è cosi”: almeno che non ci sia la rassegnazione perchè da male le cose sicuramente andranno in peggio…
    Cordialmente,
    Giorgio.

  28. Gjergji Kajana says:

    Tristissima situazione… E pensare che il Sud ha delle potenzialità turistiche e commerciali per fare ricchezza molto consistenti per la sua proiezione geografica tutta mediterranea. Sicuramente, serve più predisposizione da parte degli abitanti per migliorare le cose e da parte dello Stato per alleviare le sacche di povertà di un Sud perennemente in crisi.
    Giorgio.

    Gjergji Kajana

  29. Pietro Paolo Cucinotta says:

    Se è vero come si dice che dipende dai poteri , perchè non si ricorda ancheche in ultima analisi il potere c’è l’ha il Popolo e che dipende da questo quel che si vuol fare e quel che non si vuole o non si riesce a fare : Guerra Totale , alla mafia in qualsiasi forma vestita , da mafiosa , da politica , da banchiere, da intrallazzo , da crimine grosso e piccolo , da incapacità, da ignavia . Guerra nel vero significato della parola; Distruzione totale del nemico , delle sue organizzazioni e risorse umane , politiche, economice e “incivili” , strutture e reti . Guerra totale , con vittorie e sconfitte ; ma senza se e senza ma , fino alla vittoria che costerà lacrime e sangue come disse un certo W.C. .e senza alcuna garanzia democratica …..chi la vuol fare ???

    Pietro Paolo Cucinotta

  30. giovanna portanova says:

    sud e nord..ovvero poveri e ricchi?nullafacenti e lavoratori?e..se..invece il dilemma fosse un altro?e..se ..riuscissimo ad andare oltre le statistiche?forse riusciremmo a vedere persone..uomini..donne ..bambini cioè esseri umani che quotidianamente e silenziosamente lottano per costruire un futuro in cui la legalità sia un intreccio di giustizia e libertà,in cui la democrazia sia un’esperienza sociale di condivisione di diritti e doveri ,in cui l’economia sia un’autostrada percorribile da tutti i tipi di cilindrata e soprattutto in cui ai punti cardinali si sostituisca il senso di dignità.Il sud non decolla ,come tutti i sud del mondo per la delinquenza..per 100mila cause o forse per un solo motivo:l’assenza dello stato..e lo scandalo di oggi non è il sud e nemmeno il federalismo e nemmeno che ci siano i ricchi e i sempre poveri ..lo scandalo di oggi,caro Michele,è uno solo ..sotto gli occhi di tutti..i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri…

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