Morti italiani in Afghanistan numero 28 e 29, 41 e 33 anni rispettivamente. Artificieri specialisti nella rimozione di ordigni esplosivi, uccisi in una trappola vicino a Herat, con una bomba nascosta a terra, subito dopo averne disinnescata un’altra. Gigli, moglie, due figli, viveva a Villar Perosa, De Cillis, moglie, un figlio, a Bisceglie. A loro il nostro saluto e il nostro rispetto.
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mi rammarico…..e sono sdegnata….inorridisco…i nostri soldati sono in quel posto…per aiutare le persone civili che soffrono… a causa di questi pazzoidi che continuano a mettere in ginocchio il paese solo per una ideologia…di stampo religioso e non politico….abbiamo molte vittime innocenti,che svolgono una missione a scopo umanitario…il fatto che vengono messi a segno contro i nostri soldati…trappole… per uccidere…mi indigna ancora di piu’…mi auguro che i mandanti e gli assassini vengano trovati…e puniti…la mia e’ una possibilita’ molto remota…nessuna di queste vittime avra’ giustizia…sono vicina alle famiglie…con il mio pensiero e con il cuore….buona giornata michele
Sono tragedie che purtroppo si ripetono…vite spezzate il cui posto viene preso da un vuoto incolmabile, pieno di strazio per le famiglie…figli che cresceranno senza l’abbraccio di un padre, senza lo sguardo paterno, figli che in nome di missioni di pace sono cresciuti in un attimo, in quello stesso istante in cui il sangue si è sparso ingiustamente…
Nadia Di Massa
Purtroppo ancora una volta contiamo senza stupore ma ahime´ con indignazione vittime che per una missione di pace in un paese come l´Afghanistan dove per fanatismo religioso oltre a soffrire i civili ne piangono anche le conseguenze e come in questo caso ne pagano con la propria vita giovani persone che nn hanno altro che il torto di prestare aiuto.Tutto cio´ nn puo´ che fare rabbia ,il fatto che certe bombe vengano piazzate apposta per uccidere chi oltretutto si offre di aiuto.Esprimo il mio sostegno alle famiglie delle vittime con la speranza che giustzia sia fatta .
Rita Abate
Io dico che è ora di finirla con questo massacro. Dobbiamo andarcene da lì e lasciare che ci pensino gli americani, che loro hanno voluto iniziare questo attacco all’Afghanistan.
Giuseppe Bosso
Ancora un grido di dolore , ancora una marcata differenziazione tra chi serve la Patria , fino alla morte , e, chi la sfrutta , la tradisce, la distrugge , per felloneria , ( vedi i circoli della droga di Milano , oggi chiusi , ma siamo in estate e sono tutti al mare , al rientro potranno liberamente continuare a sniffare) per ambizioni di potere (vedi i politici incapaci) per collisioni mafiose ( le pubbliche amministrazioni) per incapacita di essere liberi , (tutta “l’intellighentia” al soldo di ogni padrone non produce pensiero , indirizzo aspettative e si gode le prebende) , per incapacità di indignarsi di tutto un popolo che più che rassegnato è disfatto , nei valori , nel senso di comunanza , di appartenenza di riconoscersi essi medesimi membri di una nazione se non di uno stato. Uccisi due volte .
Pietro Paolo Cucinotta
e arrivano i tanti dalla memoria corta …o i cerchiobottisti e anche un po para …. in genere si dice . ci deve pensare l’Europa , ci pensino gli americani , è affare dell’ONU , quando in verità poi sei tu il direttamente interessato e non puoi pensare che la soluzione sia la cosi detta distensione ,come la interpretavano ai tempi della guerra fredda cioè. tu ti distendi e io ti passo sopra col carrarmato ….
Pietro Paolo Cucinotta
euna vergogna lasciare morire dei ragazzi per della gente ignorante che tale rimane grazie bel paese il nostro complimenti
Poveri figli. Di quel ragazzo che si è sparato non diciamo nulla? “il sistema”…….non è solo umanitario, è politico ed economico. Perché continuare a farli uccidere? Io questo sistema lo rifiuto, rifiuto lo spreco di vite umane……e rifiuto chi mi viene a dire che hanno scopo umanitario. Sono solo vittime innocenti di calcoli molto piu’ grandi di loro.
Marcella Palazzo
E pensare ke uno va x salvare la vita degli altri x rimetterci la loro….
Caterina Cornicello
Che dire Michele?????Il silenzio in questi casi riesce persino ad urlare……
Alessandra Key
Una tristezza infinita!
Lucia Buonanni Dawson
Non vedo ne capo ne coda a questa guerra dei mille nomi, uno tra tutti Enduring Freedom….incomprensibile! Poveri ragazzi, povere famiglie…..poveri noi che entriamo in guerre che non conosciamo e non capiamo.
Lucia Buonanni Dawson
FORSE SEMBRERO’ NN PATRIOTTICA … COME SEMPRE 2 MEDAGLIE … E POI CHI CI PENSA ALLE FAMIGLIE ????
Manuela Guastini
Ancora vite spezzate prematuramente….e tanto dolore per le famiglie,che in un attimo,vedono sparire per sempre i loro cari.Hà senso questo massacro,nel nome, di scopo umanitario?Il prezzo da pagare è troppo alto se…..a pagare sono vittime innocenti!
Franca Conti
Quando un uomo va in guerra, perché questa è guerra, è consapevole dei rischi verso i quali va incontro, rischi che non si possono controllare.
Io voglio pensare in positivo: sono morti facendo un lavoro che amavano fare. Un lavoro in cui si può vincere o perdere ma sempre a testa alta.
A questi uomini, eroi nel quotidiano, volgo la mia preghiera e il mio più alto pensiero.
Letizia Contadino
Spero solo che il sacrificio dei nostri valorosi soldati , ma non li voglio chiamare soldati , ma li chiamo portatori di pace e democrazia serva a qualche cosa ,perchè non vedo una via di uscita , anzi …. ho paura per un secondo Vietnam . Speriamo mi sbagli.
…purtroppo con la globalizzazione sono cambiate moltissime cose e tra queste pure il modo di vedere e di pensare …l’Afghanistan non è perciò così lontano da noi; è invece proprio dietro l’uscio della nostra casa !!…….Tutto quello che accade là è esattamente come se accadesse dentro casa nostra, poichè qualunque riflesso negativo in questioni di politica internazionale, inevitabilmente volgerà in qualunque direzione e quindi pure in Italia … non possiamo più permetterci di disinteressarci delle questioni altrui, poichè sono anche le nostre!!!
Concludendo, non posso fare altro che rilevare la morte di altri due EROI ITALIANI.
Rachele Roma
La democrazia , la pace e la giustizia sociale , sono indispensabili per una corretta e normale convivenza tra i popoli , ma a quale prezzo e sacrificio ! Intervenga la diplomazia sopra ogni cosa e la guerra che si sa porta sempre lutti e dolori a chi la fa per una volta tanto facciamola finire . Volere potere è un vecchio detto che sta bene anche in questo caso.
troppi morti ….non se ne può più chi consolerà i genitori di questi giovani??questa volta ancor più triste perchè uno di loro è mio compaesano :((
Emilia de Ceglia
ogni uno casa loro e tutti in pace. vero?
Jalma Batista
mi continuo a chiedere ma chi ce lo fa’ fare a supportare queste missioni col nostro esercito se dobbiamo continuare a pagare in questo modo e siamo li’ solo per portare il nostro aiuto, credo che la pace e la democrazia in questi paesi e’ solo un’illusione!
Davide Pio Albanese
Per fortuna anche il Papa inizia ad esprimersi………come la Chiesa dovrebbe. E basta, che non se ne puo’ piu’, morti civili, morti militari……bisogna passare sopra gli interessi economici…..ma chi lo farà per primo?
Marcella Palazzo
PETR …O ..Encomiabile commento in russo comunque il parallelo tra le “democrazie” americane e russa che mi pare proprio improponibile , ma cortesemente , usa le lettere latine la prossima volta
Pietro Paolo Cucinotta
Conoscevo il de cillis e comprendo bene quanto la sua famiglia soffre in questo momento… lode ad entrambi per tutto il lavoro che sono riusciti a fare fino a questo triste epilogo..
Armando Sanchez