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Da Libero.it. Un emendamento presentato dal governo nel decreto omnibus all’esame dell’aula del Senato comporta lo stop alla realizzazione delle centrali nucleari, in termini che superano la moratoria già prevista dall’esecutivo, arrivando ad una vera e propria abrogazione dei programmi. Tra gli effetti dell’emendamento, secondo alcuni parlamentari, anche quello di rendere superato il referendum previsto per il mese di giugno. Il testo dell’emendamento del governo presentato al decreto omnibus in pratica soppianta la prevista moratoria nella realizzazione delle centrali nucleari con la pura e semplica rinuncia a procedere alla realizzazione di centrali nucleari. Il testo dell’emendamento recita: “Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche mediante il supporto dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione Europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare”.
An amendment to the ‘omnibus’ decree being studied in the Senate, presented by the government, puts a stop to the construction of nuclear power stations, in terms that go beyond the moratorium already provided for, effectively abandoning the programme. Among the effects of the amendment, according to some members of parliament, will be the cancellation of the referendum on the issue envisaged for June this year. The wording of the amendment in practice supplants the moratorium on building new power stations by simply renouncing any further construction. The text reads: “For the purpose of acquiring further scientific evidence regarding the safety of nuclear plants by means of the Agency for Nuclear Safety, and taking into account the technological developments in the field and the decisions that shall be made at the level of the European Union, the government shall not proceed with the design or activation of the programme for the placement, construction or deployment of plants for the production of nuclear electrical energy on national territory”.
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Chi vuole deresponsabilizzarsi può sempre girarci intorno , far finta di nulla e ..non risolvere nulla . Ci vuole risolvere la questione energetica (che c’è) deve farci i conti e procedere …..
Pietro Paolo Cucinotta
gia’ era stato fatto un referendum contro il nucleare..ci sono energie alternative anche meno costose,facilmente realizzabili..se si adoperasse veramente…VOLERE E’ POTERE..si farebbe passi da gigante..ti informo ..che non molto lontano da qua c’e’ una paese che con il vapore acqueo produce energia,utile per ogni utilizzo ..l’acqua usata viene riciclata e riutilizzata..per produrre altra energia ecc.. mi domando..perche’ non viene utilizzata su ampia scala territoriale questa nuova fonte di energia,pulita,a basso costo,senza correre il rischio di sconvolgimenti ambientali,come e’ successo di recente…forse perche’ non ci sarebbe piu’ possbilita’ di lucrare..buona serata michele..
Isabella Fiorucci
Prendere coscienza dei rischi che comportano le istallazioni delle centrali nucleari in un paese altamente sismico come il nostro é un segno d’intelligenza ,quindi spero che il nostro Governo accolga i tantissimi suggerimenti dei suoi cittadini , introducendo delle innovazioni tecnologiche che ci permettano di sostituire in breve tempo le fonti d’energia pericolose .Se in ogni abitazione fossero istallati dei pannelli fotovoltaici ,potremmo risparmiare il 50% delle nostre uscite attuali ,oltre ad avere il riscaldamento quasi gratuito .Queste innovazioni necessarie dovrebbero essere pretese da ogni cittadino ,quindi chiediamo che vengano attuate al più presto per regalare ai nostri figli un mondo pulito e economicamente soddisfacente .
Rosac Uno
L’Italia non è pronta per il nucleare e se non si starà attenti nel trattare la questioni delle centrali si andrà, senza dubbio, incontro a seri problemi.
Il Giappone sta provando a rialzarsi dopo lo tsunami e l’esplosione della centrale, ma nessuno, a parte gli stessi giapponesi, sa cosa stia succedendo da quelle parti. La gravità dei danni che sta subendo il pianeta verrà fuori fra decenni.
Riccardo
Palazzo Chigi precisa anche che con l’emendamento presentato in Senato «viene affidata al Consiglio dei Ministri la definizione di una nuova Strategia energetica nazionale. La Strategia - puntualizza il governo - terrà conto delle indicazioni stabilite dall’Ue e dai competenti organismi internazionali». Le porte restano insomma aperte e la decisione finale sul piano energetico italiano, cui sta lavorando il ministero dello Sviluppo economico, sarà presa subito dopo l’estate, puntando sulle fonti e le tecnologie che l’Europa indicherà come prioritarie e sicure, a partire, spiega il ministro Paolo Romani, dalle rinnovabili e da quelle che il ministro dell’Economia Giulio Tremonti definisce come «nuove energie», rilanciando l’utilizzo, per finanziarne la ricerca, di uno strumento a lui particolarmente caro, quello degli eurobond. Non è però escluso neanche un maggior ricorso alle nuove tecnologie per il carbone pulito, fonte su cui l’Enel, da sempre in prima linea come protagonista per il prospettato ritorno italiano al nucleare, potrebbe ora concentrare ricerca e investimenti (La Stampa).
Spero davvero che,al posto delle centrali nucleari,si pensi all`energia pulita in modo piu`concreto,evitando che succedano disastri ambientali,come quella di recente che ancora non si sà,quali effetti causerà in futuro;e pensare in un modo piu`concreto,di incrementare la vera energia pulita,come per esempio i pannelli solari,per cosi`evitare in qualche modo,di avvelenare sempre di piu`il nostro pianeta.
‘Una decisione, secondo Gasparri, giusta alla luce dei fatti giapponesi. Secondo l’opposizione, si e’ trattato di un ‘trucco’ per non far raggiungere il quorum al referendum sul nucleare di giugno. Analogo risultato di invalidita’ otterrebbe ‘per trascinamento’ il referendum di Di Pietro sul legittimo impedimento, particolarmente sgradito a Berlusconi.
L’ennesimo bluff del governo di Berlusconi, hanno paura del referendum e si sono inventati sta pagliacciata!!! - Roba da matti!!!Questi non sanno nemmeno cos’è l’elettricità…e parlano dell’atomo come se fosse un cetriolo…vi rendete conto? ahahahaha …mi viene da piangere!
Alex Xela
non si fa così
Giuseppe Bosso
E’ una furbata!!! ..non dimentichiamoci degli altri quesiti referendari….sulla scia di quello nucleare immaginate che quorum sarebbe stato raggiunto ..ora invece…
Ferdinando Pelliccia
E’ la prima cosa sensata che sento uscire dalla bocca di un nostro politico…ma ci voleva un ennesimo disastro così per mettere in funzione i pochi neuroni rimasti in vita? Scusa il sarcasmo, ma stiamo davvero rasentando la pura follia.. e per cosa, poi… abbiamo tante alternative che non vengono prese in considerazione per motivi di guadagno e interesse….
Silvia Borello Lenta
RaiNews24: Senato, sì a emendamento che blocca nuove centrali nucleari. Ministro Romani: referendum superato. Rinvio fino a chiarimento in sede europea.
Sarebbe un discorso sensato se non fosse falso e mistificatore.
Edoardo d’Elia
Sono contenta che alcuni ministri abbiano valutato questa nuova opportunità di favorire la ricerca di energia alternativa, era ora!
Maria Pompei
boh… io sono contrario all’utilizzo energetico del nucleare… sono sicuro che il governo ci sta raccontando questa fola solo per “spegnere” il referendum e poi, passata l’occasione, tirera’ fuori tutto di nuovo…
In ogni caso le scelte europee sono legate a questi elementi!
abbiamo un’europa con molte centrali nucleari che non si possono spegnere e delle quali verra’ adesso fatto un ciclo di test (tra l’altro molto pericolosi…)…. abbiamo un mondo imbottito di centrali nucleari… abbiamo agenzie specializzate mondiali che ci dicono che e’ possibile un nucleare sicuro… abbiamo centinaia di aziende che sul nucleare (misto, civile millitare) fanno il loro grande business…
Abbiamo del combustibile nucleare di cui ad ogni “pieno” se ne consuma solo il 4%, quindi se non lo riutilizzi, ti tocca “buttarlo” (cioe’ stoccarlo, regalandolo alle generazioni future)…
Abbiamo delle centrali che ci permettono di riciclare gli armamenti nucleari in dismissione…. (il MOX, presente a Fukushima e’ un mix di carburante “civile” e di ex-armamenti riciclati… ed e’ pericolosissimo)…. Abbiamo investimenti da debito pubblico gia’ fatti sul nucleare….
E poi sappiate che “spegnere” una centrale oggi (come le cinque italiane) vuol dire solo “smettere di usarle per produrre energia”, perche’ di fatto una centrale richiede decine e decine d’anni per essere spenta veramente…. avete firmato un referendum con il “no” al nucleare? Sappiate che ci sono decine di impianti e che molte delle nostre centrali non hanno mai smesso di essere pericolose….
Ad esempio Caorso e’ stata “alleggerita del combustibile presente nel nucleo” (tonnellate di uranio!) solo questo marzo (marzo 2011)….
Quindi le scelte europee non saranno sicuramente di accantonamento del nucleare, anzi…. pertanto il nostro governo non fara’ domani scelte “controcorrente”, tanto piu’ che ha gia’ manifestato chiaramente di voler riprendere le attivita’ nucleari….
Diciamo che si prende una pausa (l’incidente di Fukushima ha rotto le uova nel paniere!!!)… fa passare il periodo del referendum e poi ci rimette tutto sotto il naso….
Tra l’altro un progetto possibile parla della riattivazione di Caorso “in un battibaleno” (tanto e’ ancora li’ come prima, solo non produce corrente, ma costa, e’ un rischio, eccetera esattamente come vent’anni fa…)…. il combustibile l’hanno appena tolto, lo ricondizionano in francia (ad ogni “pieno” si consuma solo il 4 per cento) e lo rimettono dentro e si e’ pronti a ripartire in quattro e quattr’otto…..
Cio’ tra l’altro sarebbe anche “economico”…. questa soluzione “non e’” il progetto originario del governo, per cui lo potrebbero tranquillamente ritirar fuori senza contraddirsi: “abbandoniamo il programma di governo sul nucleare”….. (ne tirano fuori un altro diverso!!! Hanno ragione!!)…..
Quindi personalmente penso che non dobbiamo farci prendere per i fondelli, discutere del nucleare, fare una bella valutazione complessiva sull’argomento e… metterci una bella pietra sopra, come nazione.
Senza isterismi ma semplicemente con il portafoglio in mano e con l’attenzione al nostro bel territorio e alla nostra bella gente per i secolii a venire…..
Poi gli altri facciano come vogliono, tanto siamo pieni di centrali e impianti nucleari, ormai i rischi sono a livello planetario!!!!
Io dico e sostengo quindi (mia conferenza del 28 aprile) che il nucleare ha costi spaventosi, non ci attenua minimamente dalle dipendenze del petrolio e del gas, agevola lo smaltimento “bonario” degli insmaltibili residui militari, arricchisce solo un fiorente mercato, e’ tremendamente rischioso….
C’e’ tanto da meditare…..
Carloalberto Sartor
Il referendum era già superato ex-ante dal referendum precedente…ma …se la girano come gli pare…io non mi fiderei, in ogni caso ….
Salvatore Fittipaldi