Michele Cucuzza (Catania, 14 Novembre 1952), è un giornalista, conduttore radio-televisivo, scrittore e blogger.
Nel 2012, per il libro ‘Il male curabile’ (Rizzoli ed.), ha vinto a Roma il premio ‘Volere, Volare - Il meglio del made in Italy’, a Catania il premio ‘Turi Ferro’, a Nettuno il premio ‘Gensini’ nell’ambito del ‘Photofestival’.
Nel novembre 2012 ha ottenuto, a Varese, il ‘Premio Falcone e Borsellino’ per la cultura della legalità, nell’ambito del ‘Piero Chiara Festival del Racconto’.
Anche quest’anno è, con Chiara Giallonardo, al microfono di “Radio2days” su Rai Radio2, il sabato e la domenica, dalle 18 alle 19.30, tutte le settimane.
Laureato in Lettere Moderne, editorialista del quotidiano “Corriere dell’Umbria” (leader, in quell’area geografica, per vendite e diffusione, con le sue 6 edizioni giornaliere che coprono anche la Toscana e l’Alto Lazio), nell’agosto 2012 ha fatto, con Barbara De Rossi, il cooperante di ‘InterSos’, nel campo di rifugiati di Makpandu, in Sud Sudan. Nel Marzo 2012 ha realizzato una puntata del programma di Pupi Avati “Un Vescovo e una città” (intervista a Monsignor Santo Marcianò, Arcivescovo di Rossano), andata in onda su TV2000. Collabora con la rivista culturale online Totalità.it e tiene una rubrica di interviste a personaggi della cronaca su Diva&Donna. Scrive i suoi commenti su Microtalk.it, il network di opinione on line. Tiene lezioni di comunicazione audiovisiva presso la Scuola Superiore di Polizia. Aggiorna costantemente con commenti, articoli e interviste la sua pagina di Facebook e quella di Twitter (@michelecucuzza). E’ ‘Ambasciatore di NanoGagliato’, testimone degli eventi promossi, nel campo delle nanomedicine, dal comune di Gagliato, in provincia di Catanzaro. Nel 2011 è stato Direttore di “Legalitàlia”, meeting antimafia promosso dalla “Fondazione Scopelliti” e dal movimento giovanile “Ammazzateci Tutti”, cui hanno partecipato personalità quali don Luigi Ciotti, magistrati come Salvatore Boemi, Giancarlo Caselli, Nicola Gratteri, Ferdinando Imposimato, giornalisti che informano costantemente sulle attività criminali delle cosche, popolari cantautori come Alex Britti, oltre alle istituzioni nazionali e locali. E’ Console onorario di F.I.A.B.A. (l’onlus impegnata per l’abbattimento delle barriere architettoniche). Nel settembre 2010, nel corso di uno speciale di Rai Uno sul ‘Seminario Ambrosetti’, ha intervistato il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales. Nello stesso anno, ha fatto parte del Comitato di Presidenza degli Stati Generali di Catania, organizzati dal Sindaco Stancanelli, e ha tenuto conferenze in inglese all’American International Club of Rome e all’AWAR (The American Women’s Association of Rome).
Ha scritto “Ma il cielo è sempre più blu” (Ed. Riuniti, 2006), dedicato alla rivolta civile dei ragazzi calabresi contro la ‘ndrangheta e per la legalità. Nel 2007 ha pubblicato “Sotto i 40″, (Donzelli Ed.), storie di giovani italiani di successo, da Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù, a Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, a Matteo Renzi, sindaco di Firenze, a Andrea Romano, direttore di “Italia Futura”; tra gli altri intervistati nel libro, Eleonora Abbagnato, Mario Biondi, Pietrangelo Buttafuoco, Bianca Guaccero, Carolina Kostner. Il suo diario online, tratto da questo blog, è andato in stampa, nel 2008, con il titolo “Fuori dalla rete” (Ed. Pagine). Nell’ottobre 2010, per le “Edizioni Sabinae”, ha raccolto nel volume “Fuori dal video. Storie italiane”, i primi 40 articoli pubblicati sul “Corriere dell’Umbria”. Nel 2012 ha pubblicato per Rizzoli “Il male curabile”, un reportage realizzato a Houston, Texas, dove uno scienziato italiano, il Prof. Mauro Ferrari, grazie alle nanotecnologie, conduce un’rivoluzionaria lotta contro i tumori. Con Vanni Pierini ha scelto le liriche di una “Antologia di poesie d’amore, da Saffo a Prévert” (Mondadori - Donna Moderna, 2004).
Disponibile a cimentarsi anche sul versante dell’intrattenimento e dell’autoironia, nel ‘97-’98 ha partecipato, su Rai3 alla “Posta del cuore”, con Sabina Guzzanti, interpretando un giornalista disperato perchè abbandonato dalla fidanzata. Nel ‘99 ha condotto con Katia Ricciarelli e Gianfranco D’Angelo “Segreti e bugie”, sette prime serate, il sabato, su Rai1, autrice Raffaella Carrà. Nel 2005 ha doppiato, nel film di animazione della Pixar “Gli incredibili”, brani di un telegiornale che dava finte notizie nel lungometraggio su Bob Parr e la moglie Helen che a Los Angels ha vinto l’oscar nella categoria “cartoni”. Nel 2012 è stato, per due settimane, l’inviato nelle famiglie italiane di Geppy Cucciari, nel preserale della ‘7′, ‘G-day’.
Nel maggio del 1985, ha ricevuto a Milano, il “Premio Exploit”, per la serie “Donne e lavoro”, realizzata per il Tg3. Per la conduzione di “Tg2 Pegaso” ha vinto, nel 1990, con Lorenza Foschini e Mimmo Liguoro, l’Oscar Tv per il miglior programma d’informazione. Nel 1993, Pippo Baudo gli ha consegnato, a Zafferana Etnea, il “Polifemo d’argento” per il suo stile “giornalistico asciutto, pronto e incisivo”. Nel dicembre 1994, la “Voce”, diretta da Indro Montanelli, definisce Cucuzza “disinvolto, tranquillo, mai fazioso, né esibizionista”. Nell’agosto 1995, il Tg2 conquista ottimi ascolti e il “Corriere della Sera” e il “Messaggero” parlano di “effetto Cucuzza”. In quello stesso anno, Michele ha condotto il “Festival Musicale Città di Recanati”, presentando, tra gli altri, la stella irlandese Sinéad O’Connor, Luciano Ligabue e il cantautore Roberto Vecchioni che, sedici anni dopo, avrebbe vinto Sanremo. Nel 1997, Michele conduce, e lo farà ancora per alcuni anni, le Giornate Internazionali di Rimini, meglio note come “Il Pio Manzù”. Dal 2000 ha intervistato, anche sulla carta stampata, i volti noti della tv, dello spettacolo e del cinema, compresa la protagonista di “Ultimo Tango a Parigi”, Maria Schneider, sul settimanale “Gioia”. Dal 2003, diventa testimone dell’Istituto Oncologico Romagnolo di Rimini, incarico che mantiene tuttora. Nel 2007, il direttore di Sky Tg24, Emilio Carelli, gli ha consegnato il “Premio Ginestra d’Oro” per la televisione e il giornalismo. Nello stesso anno ha ricevuto, a Rogliano (Cs), la medaglia di bronzo (”Cultura per la legalità”) del Presidente della Camera dei Deputati. Nel 2010 è stato insignito in Campidoglio, a Roma, del “Premio Personalità Europea”. Nel 2011 gli è stato conferito il Premio Internazionale Città di Ostia, per il volume “Fuori dal video. Storie italiane”. E’ cittadino onorario di Grammichele (Ct), dove era nata la madre Teresa Intelisano, di Palmi (Rc), dove è nato il padre, e - dal 2010 - anche di Diamante, comune in provincia di Cosenza.
Sin da piccolo ha avuto passione e curiosità per il mestiere di giornalista, benché i suoi genitori facessero tutt’altro: il padre era uno stimato vulcanologo e la madre si occupava della famiglia. Sui fogli a quadretti di scuola, con ritagli di giornali e articoli scritti a penna, costruiva giornalini di attualità ispirati ai periodici che circolavano a casa, come ‘Epoca’, allora diretto da Enzo Biagi, e il primissimo ‘Panorama’, fondato da Lamberto Sechi; i suoi cugini ricordano ancora, con tenerezza, quando li costringeva a leggere le sue improbabili creazioni.
Alle medie, ha ideato e realizzato, insieme con i compagni di classe, il suo primo giornale di scuola (”L’Araldo Letterario”), esperienza che ha poi continuato con altre testate al ginnasio e al liceo (uno dei titoli era “Il Pincopallino”). Dopo aver collaborato con un quotidiano catanese (’Catania sera’), dove ha anche realizzato inchieste sui movimenti studenteschi e giovanili a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, si è trasferito a Milano, con la voglia di fare il giornalista nella capitale dell’editoria. Dopo aver partecipato al movimento di contestazione che ha attraversato - attorno al ‘68 - l’Italia e tanti altri paesi, dagli Stati Uniti alla Francia, è stato tra i fondatori di una delle radio libere, novità nella comunicazione della seconda metà degli anni ’70, “Radio Popolare”, una delle prime e delle più famose. Con Piero Scaramucci, Nini Briglia, Gad Lerner e tanti altri giovani giornalisti ha raccontato, nei giornali radio di quella emittente (in anni di spinte ideali, di rinnovamento, ma anche di tensioni drammatiche culminate nel terrorismo) fatti e notizie che arrivavano da scuole, università, fabbriche e dalle istituzioni locali e nazionali. Famosa una sua intervista sul terrorismo, nel 1980, all’allora presidente della Repubblica, Sandro Pertini, che lo costrinse, in pubblico, davanti le telecamere della Rai, a dargli del “tu”.
L’esperienza a Radio Popolare, dove Michele è diventato giornalista professionista, è durata sette anni. In quello stesso periodo, Cucuzza ha anche collaborato con il quotidiano milanese “Il Giorno” e con l’ufficio stampa del sindacato UIL di Milano. Nel 1983 ha iniziato a collaborare con la Rai, sempre a Milano, dove - dopo due anni di precariato - è stato assunto come redattore ordinario negli uffici di Corso Sempione. In quel periodo, fino al 1988, Michele ha realizzato centinaia di servizi e collegamenti per tutte le testate del servizio pubblico, radiofoniche e televisive, dal ‘Gazzettino Padano’, ai Giornali Radio nazionali, al Tg1, Tg2, Tg3: oltre al terrorismo, ha seguito le principali vicende di cronaca di quegli anni, dal caso Tortora allo scandalo del vecchio Banco Ambrosiano, ai risvolti milanesi delle inchieste sulla P2 e sulla mafia, alla misteriosa morte di Sindona nel carcere di Voghera, alle conseguenze di Chernobyl sull’alta Italia, all’alluvione in Valtellina, intervistando decine e decine di testimoni, personaggi più o meno noti, compreso il premio Nobel per la pace, Elie Wiesel.
Nel 1988 è stato chiamato al Tg2 a Roma. Nella redazione di Via Teulada ha condotto, per dieci anni, tutte le edizioni di quel telegiornale (dalle due edizioni “notturne”, a quella delle ore 13, passando per le 19.45, fino alla più importante, quella delle 20.30) e il programma di approfondimento giornalistico, “Tg2 Pegaso”. In quel periodo, nelle settimane in cui non era impegnato alla conduzione, Michele ha viaggiato per la sua testata, realizzando più di mille servizi e collegamenti di cronaca italiana e internazionale, da Gorbaciov ospite a Roma, ancora come capo del Cremlino, al G7 di Parigi nel 1989, alla caduta dei regimi totalitari in Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca dopo il crollo del Muro, alla preparazione della prima guerra del Golfo, vista da Daharan, in Arabia Saudita, dall’apparire sulla scena politica americana di Bill Clinton, a “Mani Pulite”, alle stragi di mafia del 92-93, alla caduta della “Prima Repubblica”, ai festeggiamenti del “Columbus Day” (celebrato, su Rai Due, con uno speciale, condotto da Michele, con Renzo Arbore e Piero Chiambretti), fino al lutto per la morte di Diana, raccontato da Londra e alla scomparsa di Madre Teresa cui ha dedicato una serie di reportage da Calcutta, nel 1997.
Dal 1998 al 2008 ha condotto, tutti i pomeriggi, su Rai Uno, “La vita in diretta”, rotocalco popolare di attualità e cronaca dello spettacolo, per dieci anni il programma televisivo pomeridiano più visto. Dal settembre 2008 al maggio 2011, è stato, con Eleonora Daniele, il volto di “Uno Mattina” (Rai Uno).